L’acqua svolge un ruolo fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo e aiuta a prevenire complicanze legate alla disidratazione, migliorando la qualità della vita dei pazienti. Un buon bilancio idrico è essenziale per la salute, specie quando la temperatura corporea aumenta.
Bere correttamente è una strategia semplice ma essenziale, soprattutto per chi vive con una malattia mitocondriale.
Ruolo fisiologico e biochimico dell’acqua
Tutte le reazioni metaboliche avvengono in ambiente acquoso: senza acqua cellule e tessuti non potrebbero funzionare correttamente.
Grazie alle sue proprietà, l’acqua:
- Mantiene stabile la temperatura corporea, assorbendo e dissipando calore.
- È il componente principale del sangue e della linfa, che trasportano ossigeno e nutrienti.
- Facilita digestione e assorbimento dei nutrienti.
- Lubrifica articolazioni, occhi e mucose.
Nei pazienti mitocondriali:
Un corretto bilancio idrico aiuta a smaltire l’acido lattico, protegge i reni e riduce il rischio di complicanze metaboliche.
Distribuzione dell’acqua nel corpo
L’acqua è distribuita in due compartimenti:
- Intracellulare (≈60%): acqua presente all’interno delle cellule.
- Extracellulare (≈40%): acqua nei liquidi che circondano le cellule (plasma, linfa, liquido interstiziale).
Questi compartimenti comunicano continuamente per mantenere l’equilibrio osmotico e garantire il corretto funzionamento degli organi.

Total Body Water (TBW): variazioni con l’età
Neonati
≈77%
Percentuale di acqua corporea
Alta proporzione di acqua nei tessuti
Adulti
≈60%
Percentuale di acqua corporea
Percentuale stabile in età adulta
AnzianiAlta massa grassa
<60%
Percentuale di acqua corporea
L’acqua diminuisce con età e grasso corporeo
Lo sapevi che?
Il tessuto adiposo contiene meno acqua rispetto al muscolo. Chi ha più massa muscolare ha una percentuale di acqua corporea più elevata.

Quanta acqua bere ogni giorno
| Età | Età Fabbisogno totale (bevande + alimenti) |
| 1–3 anni | 0,7 – 1 L |
| 4–8 anni | 1,2 – 1,7 L |
| 9–13 anni | 2,1 – 2,4 L |
| 14–18 anni | 2,3 – 3,3 L |
| Adulti | 2,7 – 3,7 L |
Segnali di disidratazione
- Sete intensa
- Urine scure o poco frequenti
- Affaticamento, vertigini
- Crampi muscolari
- Pelle e mucose secche
- Nei casi gravi: ipotensione, tachicardia, rischio di colpo di calore
Consigli pratici per una buona idratazione
- Bere poco e spesso, anche in assenza di sete.
- Offrire acqua ai bambini regolarmente durante la giornata.
- Preferire acqua naturale o leggermente gasata.
- Limitare bevande zuccherate o troppo gassate.
- Integrare con soluzioni saline in caso di vomito o diarrea prolungati.
- Scegliere acque oligo- o mediominerali (ISS).
Lo sapevi che?
Un’idratazione adeguata aiuta a ridurre l’accumulo di acido lattico, frequente nelle malattie mitocondriali, migliorando la gestione dei sintomi.
Prevenzione e strategie pratiche
- Bere spesso, in piccole quantità, lentamente
- Preferire acqua naturale o gasata a bibite zuccherate o contenenti caffeina
- In caso di vomito/diarrea: usare soluzioni saline equilibrate
Consumo di acque minerali (ISS – Istituto Superiore di Sanità)
- Preferire oligominerali e mediominerali
- Evitare acque con eccessiva anidride carbonica
- Leggere le etichette: verificare sodio, residuo fisso, etc.
Bere correttamente non è solo un’abitudine salutare, ma una vera strategia terapeutica.
Conoscere i segnali di disidratazione, mantenere un adeguato bilancio idrico e scegliere le giuste fonti di acqua è fondamentale per il benessere e la qualità di vita delle persone con malattie mitocondriali.
NB: Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo.Non sostituiscono in alcun modo il parere del medico né le indicazioni di specialisti esperti in malattie mitocondriali. Ogni decisione terapeutica deve essere sempre discussa con il proprio team clinico di riferimento.



