
Cos’è la malattia
La MELAS è una sindrome mitocondriale rara che colpisce principalmente il cervello e i muscoli.
Il nome MELAS deriva dalle iniziali delle principali manifestazioni cliniche:
- Mitochondrial Encephalomyopathy (sofferenza del cervello e dei muscoli)
- Lactic Acidosis (acidosi lattica, cioè accumulo di acido lattico nel sangue)
- Stroke-like episodes (episodi simili all’ictus).
La MELAS è causata da mutazioni nel DNA mitocondriale (mtDNA), in particolare nel gene MT-TL1. I mitocondri, che sono la centrale energetica della cellula, non riescono a produrre sufficiente energia, come se mancasse la benzina, e questo porta ai sintomi caratteristici della malattia.
Non tutte le persone con MELAS presentano gli stessi sintomi o la stessa gravità: ogni caso è unico, e l’andamento della malattia può variare molto anche all’interno della stessa famiglia.
Cause genetiche
La MELAS è causata principalmente dalla mutazione m.3243A>G nel gene MT-TL1 del DNA mitocondriale.
Può essere trasmessa dalla madre, seppur asintomatica, oppure più raramente verificarsi in modo apparentemente sporadico.
Insorgenza
La sindrome MELAS si manifesta più frequentemente durante l’infanzia ( tra i 5-10 anni)o in età giovanile adulta ( tra i 35-45 anni).
Sebbene sia possibile osservare una certa tendenza nella distribuzione dei sintomi in base all’età – con debolezza muscolare, ritardo della crescita e difficoltà di apprendimento più comuni nei primi anni di vita, episodi simil-ictus, crisi epilettiche e cefalee ricorrenti in adolescenza, e manifestazioni più sfumate come deficit cognitivi, ipoacusia e diabete in età adulta – questa suddivisione non è rigida o definita.
Il quadro clinico può variare ampiamente anche all’interno della stessa fascia d’età, e anche all’interno della stessa famiglia con forme paucisintomatiche o lievi in alcuni soggetti, e presentazioni severe e multisistemiche in altri.
Tale eterogeneità riflette la natura mitocondriale della malattia e l’influenza della diversa percentuale di mitocondri alterati nei vari organi e tessuti.
Sintomi
Tra i principali segnali della malattia troviamo:
Sintomi neurologici
- Episodi simil-ictus: improvvisi problemi di linguaggio, vista, movimento o coscienza, spesso non legati ai vasi sanguigni.
- Crisi epilettiche: convulsioni o perdita di coscienza, che possono essere focali o generalizzate.
- Cefalea: mal di testa ricorrenti, a volte molto intensi (simili all’emicrania).
- Declino cognitivo: difficoltà di memoria, attenzione e apprendimento.
- Disturbi psichiatrici: ansia, depressione o alterazioni del comportamento.
- Può coesistere una cardiomiopatia
Attenzione
Gli episodi simil-ictus della MELAS non sono veri ictus causati da occlusione dei vasi sanguigni. Sono eventi causati da un’alterazione del metabolismo energetico nelle cellule cerebrali.
Coinvolgimento di altri organi
- Sordità neurosensoriale: perdita progressiva dell’udito.
- Cardiomiopatia: ispessimento o indebolimento del muscolo cardiaco, con rischio di aritmie.
- Diabete mellito: spesso insulino-dipendente.
- Problemi gastrointestinali: come rallentato svuotamento dello stomaco (gastroparesi) o pseudo-ostruzioni intestinali.
- Disturbi renali: riduzione della funzionalità renale.
- Problemi endocrini: alterazioni della crescita, della tiroide o delle ghiandole paratiroidi.
Altri sintomi comuni
- Intolleranza allo sforzo: facile affaticamento anche dopo piccoli sforzi.
- Debolezza muscolare: perdita di forza, a volte associata a rigidità o crampi.
- Bassa statura: frequente nei pazienti con esordio infantile.
Una malattia “multisistemica”
La MELAS non è una malattia che colpisce un solo organo: coinvolge più apparati contemporaneamente, e per questo necessita di una gestione da parte di un team multidisciplinare (neurologo, cardiologo, endocrinologo, fisioterapista, psicologo, ecc.).
Ogni paziente ha una storia unica: alcuni manifestano pochi sintomi lievi, altri sviluppano un quadro più complesso.
Diagnosi
La diagnosi della MELAS si basa su un insieme di elementi clinici, strumentali e genetici:
- Osservazione dei sintomi clinici caratteristici (stroke-like, crisi epilettiche, diabete, ecc.)
- Risonanza magnetica cerebrale (MRI): mostra lesioni che non rispettano i territori vascolari tradizionali
- Elevati livelli di acido lattico nel sangue e nel liquido cerebrospinale
- Biopsia muscolare (solo in alcuni casi): può evidenziare fibre muscolari alterate (“ragged red fibers”)
- Esami genetici: identificazione delle mutazioni associate su DNA estratto da sangue, urine e tessuto muscolare( la più comune m.3243A>G nel gene MT-TL1 del DNA mitocondriale)
La conferma genetica è fondamentale per una diagnosi definitiva.
Trattamento
Attualmente non esiste una cura definitiva per la MELAS.
Il trattamento si basa sulla gestione dei sintomi e sulla prevenzione delle complicanze.
I principali approcci terapeutici includono:
- Gestione degli episodi stroke-like con terapie di supporto
- Controllo delle crisi epilettiche con farmaci antiepilettici (evitando quelli dannosi per i mitocondri, come il valproato)
- Monitoraggio cardiologico regolare
- Trattamento del diabete
- Terapie nutrizionali per correggere deficit nutrizionali e migliorare la tolleranza allo sforzo
- Utilizzo di integratori mitocondriali come coenzima Q10, L-carnitina, vitamine del gruppo B, idebenone (con benefici variabili)
La gestione deve essere multidisciplinare, coinvolgendo neurologi, cardiologi, endocrinologi, nutrizionisti.
Vivere con la malattia
Vivere con la MELAS significa affrontare una condizione complessa e variabile.
Tuttavia, con una gestione adeguata e un team di cura dedicato, è possibile:
- Migliorare la qualità della vita
- Ridurre il numero e la gravità degli episodi
- Affrontare meglio le complicanze
Il supporto psicologico e il sostegno della comunità sono fondamentali nel percorso di ogni paziente.
Nota importante
Se hai ricevuto una diagnosi di MELAS, o presenti sintomi compatibili, è essenziale rivolgersi a centri specializzati per una presa in carico completa e personalizzata.
Contenuto realizzato con il contributo scientifico della dott.ssa Costanza Lamperti e Alessia Catania
FAQ
Nella maggior parte dei casi sì, attraverso la trasmissione materna. Tuttavia, la mutazione può anche insorgere de novo, senza storia familiare.
No. Sono causati da alterazioni metaboliche cerebrali e non da occlusioni dei vasi sanguigni come negli ictus tradizionali.
La mutazione m.3243A>G nel gene MT-TL1 del DNA mitocondriale.
La progressione può essere molto variabile. Alcune persone mantengono un buon grado di autonomia per molti anni, altre sviluppano disabilità più rapidamente.
Sono in corso studi clinici su terapie innovative, ma al momento nessuna cura definitiva è disponibile.
Principali malattie mitocondriali
Le malattie mitocondriali sono molte e possono manifestarsi con sintomi molto diversi. Qui trovi una panoramica delle principali, con una breve descrizione per ciascuna.
Importante: ogni persona può vivere la malattia in modo unico.
